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Vocabolario di psicologia
Il sogno

Diceva Jung: “Il sogno è la piccola porta occulta che conduce alla parte più nascosta e intima dell´anima”. In altre parole è un passaggio, alle volte stretto, una via che si rivela e permette di conoscere meglio ciò che ci appartiene, la nostra storia interna, il mondo sommerso dell´inconscio. La sua natura è più complessa, più antica, sotterranea. Viene da lontano ma anche da molto vicino alla nostra vita e spesso, se non sempre, ci mostra cose che non vediamo o che non vogliamo vedere. Ció che percepiamo ma che non vogliamo conosere o che non possiamo intendere finchè non abbiamo realizzato un´unità interna, globale. Quindi i sogni notturni, quelli che popolano i nostri sonni e al risveglio scompaiono e si dissolvono o di cui manteniamo  un ricordo vivo, sono parte integrante della nostra vita psichica, ci narrano che cosa accade, dove siamo o dove ci siamo fermati, se stiamo vivendo in sintonia con il nostro mondo interiore, oppure se siamo lontani dal centro, nella periferia dell´esistenza.

 

News
La tragedia in Norvegia Stampa E-mail

La tragedia in Norvegia con il suo carico di angoscia e di morte ci pone interrogativi pressanti: chi è quel 32enne norvegese? un folle delirante che ha perso il controllo di sé o un esaltato politico che ha fatto sue le convizioni integraliste e dell'odio razzista che ancora attraversa il mondo? Difficile dare una risposta, anche se ci piacerebbe che piuttosto la perizia psichiatrica a cui verrà sottoposto ci dimostri che è un pazzo. Ci renderebbe più digeribile sapere che è il gesto di un individuo gravemente disturbato. Invece non solo dovremo convivere con il dubbio che quel giovane uomo non sia un folle, ma che albergi in lui sia l'esaltazione e il delirio di  un progetto spaventoso che una lunga premeditazione e la condivisione con altri di un programma devastante e assurdo.  Il che si ascrive non tanto alla patologia  quanto alla cultura della violenza che si va diffondendo, inarrestabile. Per quanto la cosa  più giusta da fare in questi momenti ci appaia quella di affidare al  mostro le sue colpe e la sua malvagità dando  alla giustizia il compito di relegarlo per anni lontano dal consesso civile e permetterci di  sentirsi almeno in parte liberi da un incubo,  la cosa più utile  dovrebbe essere quella di rivedere i nostri canoni personali e collettivi che riguardano non solo la sicurezza e il benessere, ma anche i modelli culturali e di sviluppo sociale che stiamo utilizzando e trasmettendo alle nuove generazioni.

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PREVINIERE IL BULLISMO Stampa E-mail
 

Sembra un bollettino di guerra le lettura della cronaca che giorno dopo giorno segnala casi di bullismo tra i minori, di baby gang organizzate che taglieggiano i coetanei, che aggrediscono i pari. L’ennesimo caso di Bolzano si aggiunge ai tanti che accadono dappertutto. Mette  in luce come la violenza sia ormai diffusa ovunque e spesso senza argini. Quello del bullismo, un fenomeno che oggi interessa una fascia di età ampia che interessa già i bambini di 5-7 anni.

Colpisce la sua ampia diffusione nei contesti più vari, anche se si sviluppa in modo particolare a scuola o negli immediati dintorni. Il bullismo non è nuovo, benché si sia cominciato a studiarlo negli anni settanta. È sempre esistito nelle comunità chiuse, come i collegi o le caserme dove, per esempio il nonnismo è stato un po’ sempre tollerato.

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Affari di famiglia
Il tempo delle mele

Sentimenti nuovi in adolescenza

Durante l’adolescenza molti sono i sentimenti che entrano in scena. Come già abbiamo visto, l’amicizia, poi la solidarietà, alla fine l’amore. Prendiamo l'amore.L’amore è un’esperienza che rassicura e riempie di fiducia, incrementa l’autostima e dà conferma quando sembra che non vi sia più nessuno in grado di aiutare ad uscire dal tunnel. Questo insieme di percezioni provenienti dall’esterno, dall’amato che ricambia in attenzioni e in affetto, e dall’interno dove si colloca quel cumulo denso di inebrianti fantasie e speranze, è anche una delle più preziose occasioni per dimostrare al mondo che l’adolescente sta nascendo alla società e alle relazioni.Tuttavia è difficile orientarsi in un pentagramma di emozioni contraddittorie, intense e continuamente nuove E’ difficile capire se stessi e quello che si sta provando, le cose che si desiderano e quelle di cui ancora si sente bisogno. Da qui nasce spesso la dissociazione tra sentimenti e sesso come una sorta di difesa dalla paura che in ogni caso è presente quando  ci si imbatte in qualcosa di nuovo.

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Il bambino: questo sconosciuto
La curiosità

   Vi è un tempo nella vita del bambino che i genitori conoscono bene: é quello delle domande. Molti genitori, in quest´epoca si sentono spesso a disagio. All´inizio della vita ciò che lo incuriosisce, sta lì accanto a lui. È il lettino, la culla, un ciondolo che pende davanti ai suoi occhi nei pochi centimetri che può esplorare con gli occhi e con le mani. Poi via via lo spazio si allarga. Tutto diviene raggiungibile quando comincia a camminare. Tutto è fonte di interesse e degno di essere scoperto, conosciuto, esplorato. Vuole scoprire cosa ci sta dentro un orologio, dentro una scatola chiusa, in fondo ad un cassetto. Prende e apre tutto, cerca di capire il senso, la funzione e l´utilità degli oggetti. Il bambino ha bisogno di sviluppare la sua creatività. Noi lo dobbiamo aiutare a crescere e a trovare risposte comprensibili. Alcune dobbiamo dargliele noi. Altre le troverà da sé. Ma deve averne la possbilità. E´ necessario anche lasciargli rompere delle cose, perchè ha bisogno di scoprire come una cosa possa cambiare di forma e di aspetto, improvvisamente. 
Poesie
Sulla via di Damasco
Ora che l’alba siriana
S’inventa il giorno
Dove il Dio di Abramo
Ha lasciato la sua orma
Ci salutiamo
Ebri di salmi
Intrecciati a lingue lontane

Come testimoni di un sogno
Torniamo insieme
Dal confine della memoria
Con la preghiera dolce della speranza
E un bisogno denso di pace
    
Abbiamo attraversato
Le sabbie rosse di Ebla
E dai rumori di Aleppo
Al silenzio di Mar Musa
Abbiamo ascoltato il vento
Accarezzare il deserto
- a Damasco la notte ha occhi di donna
Infuocati di mistero
Che parlano da una breccia di nero -

Domani
Al ritorno del quotidiano
Ci mancherà il colore dei giorni
Sulle pietre di Palmira
E non troveremo
Il profumo delle stelle nel cielo d’oriente
Ma Nicola
Tornerà a chiederci di cercare
nelle nebbie d’inverno
il Cristo incarnato.

 
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