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Vocabolario di psicologia |
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Il sogno
Diceva Jung: “Il sogno è la piccola porta occulta che conduce alla parte più nascosta e intima dell´anima”. In altre parole è un passaggio, alle volte stretto, una via che si rivela e permette di conoscere meglio ciò che ci appartiene, la nostra storia interna, il mondo sommerso dell´inconscio. La sua natura è più complessa, più antica, sotterranea. Viene da lontano ma anche da molto vicino alla nostra vita e spesso, se non sempre, ci mostra cose che non vediamo o che non vogliamo vedere. Ció che percepiamo ma che non vogliamo conosere o che non possiamo intendere finchè non abbiamo realizzato un´unità interna, globale. Quindi i sogni notturni, quelli che popolano i nostri sonni e al risveglio scompaiono e si dissolvono o di cui manteniamo un ricordo vivo, sono parte integrante della nostra vita psichica, ci narrano che cosa accade, dove siamo o dove ci siamo fermati, se stiamo vivendo in sintonia con il nostro mondo interiore, oppure se siamo lontani dal centro, nella periferia dell´esistenza.
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Da Merano a Facebook |
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L'escalation di violenza sembra inarrestabile. Non passa giorno che le cronache non segnalino fatti gravi di aggressioni, di prepotenza o di incitazione alla violenza. Fatti come quelli di Merano sono il naturale e inevitabile sviluppo di una cultura della violenza che si annida in ogni dove e contagia come un virus. Inutile sorprendersi di questo se sulla piazza virutale di Facebook compaiono gruppi deliranti che giocano al tiro al bersaglio con i bambini down. La violenza è la quotidiana realtà di una società che sembra ormai incapace di contenere i conflitti ed esercitare il controllo dell'aggressività. Nella sempre più evidente comunità corrotta e del malaffare che scopriamo annidata in ogni spazio della vita collettiva, l'aggressività virtuale e reale, i soprusi e le prevaricazioni, l'intolleranza nei confrontidi chi è diverso stanno influenzando la mente e il comportamento di bambini e adolescenti che da piccoli bulli diventano precocemente giovani criminali. Così, fino a quando la comunità educante non farà sua l'educazione alla legalità e al rispetto, fino a quando gli adulti non la smetteranno di considerare come bravate le sopraffazioni e le minacce apparrentemente innocue dei piccoli, fino a quando i modelli di comportamento saranno improntati al disprezzo delle regole e alla tolleranza dell'illegalità, sarà difficle contenere il degrado e la sopraffazione, la violenza delle parole e quelle dei gesti. |
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Bulli si nasce o si diventa? |
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E' un'interrogativo che si sta ponendo con sempre più forza. C'è chi interviene nell'annoso dibattito cultura-natura portando acqua al mulino delle radici ereditarie dei comportamenti. Ci sono studi di biologia che tendono ad attribuire l'aggressività a fattori ereditari e che assegnano all'ambiente un ruolo di rinforzo nei comportamenti violenti. Può essere. La differenza, a mio avviso, però sta proprio qui: distinguere l'aggressività che è una componente umana dalle forme eccessive e devastanti dell'aggressività. Il comportamento violento è una variante strettamente collegata all'educazione, intesa come relazione orientata a favorire la crescita degli individui. Il fenomeno del bullismo, oggetto di studi e ricerche fin dagli anni Settanta, oggi è registrato sempre più spesso, in particolare nelle scuole. Si parla di bullismo (dal termine inglese bullying) quando un ragazzo "viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, ad azioni offensive messe in atto da uno o più compagni". |
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Il tempo delle mele |
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Sentimenti nuovi in adolescenza
Durante l’adolescenza molti sono i sentimenti che entrano in scena. Come già abbiamo visto, l’amicizia, poi la solidarietà, alla fine l’amore. Prendiamo l'amore.L’amore è un’esperienza che rassicura e riempie di fiducia, incrementa l’autostima e dà conferma quando sembra che non vi sia più nessuno in grado di aiutare ad uscire dal tunnel. Questo insieme di percezioni provenienti dall’esterno, dall’amato che ricambia in attenzioni e in affetto, e dall’interno dove si colloca quel cumulo denso di inebrianti fantasie e speranze, è anche una delle più preziose occasioni per dimostrare al mondo che l’adolescente sta nascendo alla società e alle relazioni.Tuttavia è difficile orientarsi in un pentagramma di emozioni contraddittorie, intense e continuamente nuove E’ difficile capire se stessi e quello che si sta provando, le cose che si desiderano e quelle di cui ancora si sente bisogno. Da qui nasce spesso la dissociazione tra sentimenti e sesso come una sorta di difesa dalla paura che in ogni caso è presente quando ci si imbatte in qualcosa di nuovo.
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Il pensiero del giorno |
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In questa terra dell'immaginazione, ci entreremo come se non ci fossimo mai stati prima e insieme come se stessimo tornando a casa. Saggio dei Pellirossa
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Post it |
La Scuola Genitori è una iniziativa innovativa per sostenere il lavoro educativo dei genitori. La seconda edizione del 2008/09 prevede due livelli: il percorso base fatto di una serie di "lezioni-conversazione" serali con esperti di fama nazionale e un percorso di approfondimento dato da un "laboratorio" esperienziale. |
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Il bambino: questo sconosciuto |
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La curiosità
Vi è un tempo nella vita del bambino che i genitori conoscono bene: é quello delle domande. Molti genitori, in quest´epoca si sentono spesso a disagio. All´inizio della vita ciò che lo incuriosisce, sta lì accanto a lui. È il lettino, la culla, un ciondolo che pende davanti ai suoi occhi nei pochi centimetri che può esplorare con gli occhi e con le mani. Poi via via lo spazio si allarga. Tutto diviene raggiungibile quando comincia a camminare. Tutto è fonte di interesse e degno di essere scoperto, conosciuto, esplorato. Vuole scoprire cosa ci sta dentro un orologio, dentro una scatola chiusa, in fondo ad un cassetto. Prende e apre tutto, cerca di capire il senso, la funzione e l´utilità degli oggetti. Il bambino ha bisogno di sviluppare la sua creatività. Noi lo dobbiamo aiutare a crescere e a trovare risposte comprensibili. Alcune dobbiamo dargliele noi. Altre le troverà da sé. Ma deve averne la possbilità. E´ necessario anche lasciargli rompere delle cose, perchè ha bisogno di scoprire come una cosa possa cambiare di forma e di aspetto, improvvisamente. |
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Poesie |
All’alba del plenilunio quando corrono nel buio i coralli del tuo sogno ritorna sul ricordo del tempo che ci tiene per mano trattieni il gioco dei passi che frugano nella tua memoria e vieni piano danzando in quel piccolo sentiero di lucciole che rimane dopo un giorno di sole nasconditi dentro una piega del mio pensiero che ti avvolge prenditi il cumulo delle mie storie che conosci e gettale lontano se ti uccidono il sorriso ma ascolta il rumore del grano che cresce ogni volta sul ciglio dell’estate marina col profumo del vento che agita la mia vela variopinta di amore per te.
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