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Il branco Stampa E-mail

Dentro il branco, dentro le vite del gruppo, all’interno della gang più feroce, che cosa si annida? Cosa corre nei pensieri e nelle fantasie di quei giovani che chiamiamo balordi e ci sembrano vuoti di umanità? Cosa passa nell’animo di un adolescente che si riempie di furia omicida e insieme ad altri  compie i gesti più feroci e disumani? E’ terribile dirlo, ma  non lo sappiamo. Siamo così lontani da  loro, estranei alle loro vite vissute accanto alla nostra, che il loro mondo  ci risulta  sconosciuto.

Poi d’un  colpo ci accorgiamo che esistono, che annodano la loro vita  violenta  e devastante dentro la nostra che è pure confusa e disumanizzante spesso impermeabile o inacessibile ai loro bisogni e alle loro voci. I bulli delle baby–gang che diventano killer sono spesso tutti quei bambini che non conosciamo, che non abbiamo accompagnato lungo le loro strade neanche con i nostri pensieri. Li abbiamo lasciati soli senza un argine  e senza uno sguardo che potesse  orientarli.  Il loro vuoto di sentimenti e quella freddezza  di emozioni con cui trucidano e  massacrano sono il risultato delle nostre assenze o delle infinite diserzioni che stiamo facendo come adulti. Vogliamo prevenire il disagio occupandoci dell’agio e non ci siamo accorti che la famiglia affettiva di oggi è quella che ha a cuore  solo il benessere materiale. Spendiamo parole per sottolineare quanto i giovani siano provocatori nei piccoli gesti quotidiani , dentro e fuori di casa, a scuola, ma siamo una società che  si è impoverita di relazioni efficaci e costruttive.
Le bande giovanili di un tempo crescevano dentro le metropoli, affogate nella povertà economica  di comunità emarginate. Ora i bulli crescono dappertutto. Nei piccoli centri, nei paesi, nei villaggi che una volta sembravano al riparo dalla criminalità e dove la qualità della vita si diceva fosse più a dimensione umana.
Ora li incontriamo  precocemente negli asili e nelle scuole elementari prima di raggiungere le medie e le superiori. Il bullismo come fenomeno che si è reso più grave e allarmante passa ancora troppo inosservato o addirittura qualche volta è incoraggiato dai nostri compiacenti comportamenti aggressivi con cui ogni giorno ci alimentiamo un po’ tutti.
I baby-killer di oggi  provengono da un tessuto sociale povero di relazioni, svuotato di affettività e di condivisione, dove i riti di passaggio e di cambiamento con cui una volta gli adulti gestivano e contrassegnavano il tempo della crescita si sono dissolti totalmente. E’ in questo spazio vuoto che gli adolescenti vivono sempre di più ed è lì che quelli più fragili affondano. Lasciati soli e senza identità organizzano i loro riti, anche i più macabri, per lasciare un’orma, una traccia di sé o almeno un segno spesso terribile, di quella loro esistenza povera che non sanno ancora come vivere e riconoscere. Ma non serve aver paura. Molti genitori in queste ore sono spaventati, annichiliti. E’ comprensibile è inutile alzare le barricate e dividere i buoni dai cattivi. Nessuno ha ricette pronte. Mi domando se quello che serve urgentemente non sia trovare un luogo dove aprire il confronto, incontrarsi e parlarne a lungo di questi adolescenti che non conosciamo. Un posto dove perdere l’isolamento e rimuovere la paura dei mostri che sono nascosti dietro l’angolo. Dove gli adulti possano rimboccarsi le maniche e attrezzarsi meglio come educatori pena il rischio di lasciare i ragazzi sprofondare ogni giorno di più  nella violenza e nella morte.
Giuseppe Maiolo
 
Il pensiero del giorno

Basterebbe la fantasia di qualcuno, un padre, un amore, qualcuno.
Lui saprebbe inventarla una strada, qui, in mezzo a questo silenzio, in questa terra che non vuole parlare. Strada clemente, e bella. Una strada da qui al mare.

Alessandro Baricco

 
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La Scuola Genitori
La Scuola Genitori è una iniziativa innovativa per sostenere il lavoro educativo dei genitori. La seconda edizione del 2008/09 prevede due livelli: il percorso base fatto di una serie di "lezioni-conversazione" serali con esperti di fama nazionale e un percorso di approfondimento dato da un "laboratorio" esperienziale.
 
Poesie
Mimma
Di quel piccolo sguardo di sole
hai colorato gli anni
non di tempo

Nel brusio dolce dei gesti
come tante lune nascenti
hai portato i tuoi occhi di seta
e di mare

Riconosco il rumore del tuo sorriso
 tra le dune
di ogni giorno che viene
e so che ogni volta
con quel passo di gatta che ride
ti ritrovo sul ponte

Oggi il tuo mare è solo più grande
e io ho un profumo di onde
più forte
che mi prende

 
I nostri seminari

 


Cooperativa il Germoglio

La Cooperativa Sociale il Germoglio è una struttura che abbiamo fondato e che organizza servizi di prevenzione e di intervento per la famiglia e l'età evolutiva come:
Centro di Counselling Educativo per il sostegno ai genitori e per la prevenzione della violenza
il Telefono Genitori
Il Telefono HelpLine Pollicino.
 Scuola Genitori
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